Sempre più piccole e medie imprese scelgono il cloud per gestire documenti, email, software gestionali e dati aziendali. La flessibilità e la riduzione dei costi sono vantaggi evidenti, ma una domanda resta fondamentale: come utilizzare il cloud in modo sicuro?
La buona notizia è che il cloud può essere molto sicuro, a condizione che venga adottato con le giuste precauzioni. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli incidenti informatici non dipendono dalla piattaforma cloud, ma da configurazioni errate, password deboli o comportamenti poco attenti degli utenti.
l cloud è davvero sicuro?
Sì, se utilizzato correttamente.
I principali fornitori di servizi cloud investono continuamente in infrastrutture, sistemi di protezione e controlli di sicurezza difficilmente realizzabili da una singola PMI. Tuttavia, la sicurezza non è automatica.
È un po’ come avere una cassaforte molto resistente: se la si lascia aperta o si consegna la chiave a chiunque, il rischio rimane elevato.
Per questo motivo è importante affiancare alle tecnologie alcune semplici buone pratiche.
Quali pratiche consentono alle PMI di utilizzare il cloud in modo sicuro?
Utilizzare password robuste e autenticazione a più fattori
Una password complessa rappresenta il primo livello di difesa, ma oggi da sola non basta.
L’autenticazione a più fattori (MFA) richiede una seconda verifica, ad esempio un codice ricevuto sullo smartphone. In questo modo, anche se una password venisse sottratta, un malintenzionato avrebbe molte più difficoltà ad accedere ai dati aziendali.
Limitare gli accessi alle sole persone autorizzate
Ogni collaboratore dovrebbe poter accedere esclusivamente alle informazioni necessarie per svolgere il proprio lavoro.
Ad esempio, chi si occupa della contabilità non ha necessariamente bisogno di visualizzare i documenti dell’ufficio tecnico. Applicare il principio del “minimo privilegio” riduce notevolmente i rischi in caso di errore umano o compromissione di un account.
Aggiornare regolarmente software e dispositivi
Anche quando i dati sono nel cloud, computer, smartphone e tablet utilizzati dai dipendenti devono essere mantenuti aggiornati.
Gli aggiornamenti correggono vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dai criminali informatici per accedere agli account aziendali.
Formare il personale
Cosa accadrebbe se un dipendente cliccasse su un’email che sembra provenire da un fornitore ma in realtà è una truffa?
Anche la migliore tecnologia può essere aggirata da un semplice errore umano. Per questo motivo la formazione sulla cybersicurezza rappresenta uno degli investimenti più efficaci per qualsiasi impresa.
Bastano poche regole chiare per ridurre significativamente il rischio di phishing, furto delle credenziali e perdita dei dati.
Controllare backup e configurazioni
Molti imprenditori pensano che salvare i dati nel cloud significhi avere automaticamente un backup completo.
Non è sempre così.
È importante verificare che esistano copie di sicurezza adeguate e conoscere le modalità di ripristino in caso di cancellazione accidentale, attacco ransomware o guasto.
Allo stesso tempo, conviene controllare periodicamente le configurazioni di sicurezza degli account e dei servizi utilizzati.
Monitorare gli accessi
Sapere chi entra nei servizi cloud, da quale dispositivo e in quale momento permette di individuare tempestivamente eventuali comportamenti anomali.
Un accesso effettuato da un Paese insolito o in un orario inconsueto potrebbe rappresentare il primo segnale di un tentativo di compromissione.
Perché la sicurezza del cloud è importante per le PMI?
Molte piccole imprese ritengono di non essere un obiettivo interessante per gli attaccanti. In realtà accade spesso il contrario.
Le PMI gestiscono dati sensibili, informazioni sui clienti, documenti amministrativi e processi fondamentali per l’attività quotidiana. Un’interruzione dei servizi cloud o una violazione dei dati può tradursi in perdite economiche, blocco dell’operatività e danni reputazionali.
Adottare alcune semplici misure preventive costa generalmente molto meno rispetto alla gestione di un incidente informatico.
Per approfondire le raccomandazioni sulla sicurezza del cloud è possibile consultare le linee guida dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Cybersicurezza (ENISA)
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La sicurezza del cloud non riguarda solo la tecnologia, ma anche il modo in cui viene utilizzata ogni giorno. Una configurazione corretta, procedure adeguate e personale consapevole permettono di sfruttare tutti i vantaggi del cloud riducendo i rischi informatici.
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