
Proteggere l’ibrido: sicurezza tra cloud e on-premise
Cybersecurity per ambienti ibridi: proteggere l’infrastruttura tra cloud e on-premise
Nel mondo digitale di oggi, la maggior parte delle piccole e medie imprese (PMI) italiane sta adottando soluzioni ibride che combinano infrastrutture locali (on-premise) e servizi cloud. Questa evoluzione porta enormi vantaggi in termini di flessibilità, scalabilità e costi. Tuttavia, apre anche la porta a nuove sfide in materia di cybersicurezza.
In un contesto ibrido, la protezione dei dati e dei sistemi richiede un approccio coordinato che tenga conto delle diverse superfici d’attacco. In questo articolo, vedremo perché è fondamentale investire nella cybersicurezza per ambienti ibridi e come le PMI possono farlo in modo efficace, anche senza competenze tecniche avanzate.
Cosa si intende per ambiente ibrido?
Un ambiente IT ibrido è una combinazione di risorse e servizi gestiti localmente (ad esempio, server fisici presenti in azienda) e soluzioni cloud fornite da terze parti (come Microsoft Azure, Google Cloud o AWS). Questo modello consente alle imprese di beneficiare della potenza del cloud per alcune attività (backup, posta elettronica, gestione documentale) pur mantenendo il controllo su sistemi critici in locale.
Ma con la diffusione di queste architetture miste, cresce anche la complessità della protezione informatica.
I rischi principali in ambienti ibridi
Le PMI spesso sottovalutano i rischi associati agli ambienti ibridi, pensando che “il cloud sia già sicuro” o che “il proprio server aziendale è protetto dal firewall”. In realtà, i principali pericoli includono:
- Superfici d’attacco multiple: più punti di accesso significano più possibilità per i criminali informatici di entrare nei sistemi.
- Configurazioni errate: soprattutto nel cloud, configurazioni non corrette possono esporre dati sensibili a internet.
- Mancanza di visibilità: può essere difficile monitorare in tempo reale cosa accade tra cloud e infrastruttura locale.
- Autenticazione debole: l’utilizzo di credenziali semplici o condivise è ancora troppo comune.
Per affrontare queste minacce serve un piano di cybersicurezza pensato su misura per ambienti ibridi.
Le basi della cybersicurezza ibrida per le PMI
Anche senza essere esperti tecnici, gli imprenditori e i professionisti possono mettere in atto alcune strategie efficaci:
1. Autenticazione forte e controllo degli accessi
Implementare sistemi di autenticazione a più fattori (MFA) è uno dei primi passi da compiere. Consente di proteggere gli account anche in caso di furto delle credenziali.
2. Segmentazione della rete
Dividere l’infrastruttura in “zone” permette di contenere eventuali attacchi e impedire che si diffondano su tutta la rete.
3. Backup regolari e sicuri
I dati devono essere salvati sia in locale sia nel cloud, seguendo la regola 3-2-1 (tre copie, su due supporti diversi, una off-site).
4. Aggiornamenti e patch
Tenere aggiornati software e sistemi operativi, sia in sede sia nel cloud, è essenziale per chiudere le vulnerabilità conosciute.
5. Monitoraggio continuo e avvisi automatici
Utilizzare strumenti che segnalano attività anomale può aiutare a individuare rapidamente un attacco.
Il ruolo della formazione e della consapevolezza
Un’infrastruttura sicura non può prescindere dalle persone. Anche la migliore tecnologia è inutile se i dipendenti cliccano su link sospetti o utilizzano password deboli. Per questo motivo è importante:
- Formare il personale sui rischi informatici.
- Stabilire regole chiare per l’uso degli strumenti digitali.
- Promuovere una cultura della cybersicurezza in azienda.
Affidarsi a partner specializzati
Per molte PMI, gestire internamente la cybersicurezza di un ambiente ibrido è complesso e dispendioso. In questi casi, rivolgersi a partner esperti come CYBERTO consente di ottenere soluzioni su misura, audit di sicurezza, implementazione di strumenti avanzati e supporto continuo.
Con il supporto giusto, anche le aziende più piccole possono adottare misure di protezione all’altezza delle sfide moderne.
Una questione strategica, non solo tecnica
Investire nella cybersicurezza non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica per il futuro dell’impresa. Una violazione può causare danni economici, reputazionali e legali molto gravi.
Secondo un’indagine di Clusit, gli attacchi informatici in Italia sono in costante aumento, e le PMI sono bersagli sempre più frequenti. Prevenire oggi significa evitare problemi domani.
Conclusione
L’integrazione tra cloud e on-premise offre grandi opportunità alle PMI italiane, ma richiede attenzione sul fronte della sicurezza.
CYBERTO è al fianco delle imprese per guidarle in questo percorso, con soluzioni concrete, personalizzate e comprensibili anche per chi non ha competenze IT.
Non aspettare che sia troppo tardi: rendi sicura la tua infrastruttura ibrida, oggi.
Contattaci per avere maggiori informazioni e per una consulenza personalizzata.